Prima di parlare della predestinazione è buono fare una piccola introduzione sull’oggetto della predestinazione, predestinati a che cosa?
1) Oggetto della predestinazione: Paradiso e Inferno
C’è un versetto molto bello nell’ecclesiaste che recita così:
Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità (Ecclesiaste 3:11)
Ogni uomo ha in sè il pensiero dell’eternità.
La mia vita finirà il giorno in cui morirò o, in qualche modo, proseguirà in eterno?
Dio ha messo questo pensiero nel cuore dell’uomo e l’uomo a questa domanda ha cercato di rispondere nelle maniere più disparate.
Ci sono uomini che hanno pensato che avrebbero vissuto anche dopo morti nei ricordi dei loro cari (vedi Foscolo nei Sepolcri).
Ci sono uomini che hanno pensato che aumentando di potere e fama sarebbero vissuti in eterno perchè molto a lungo verranno ricordate persone come Giulio Cesare, Alessandro Magno, Francesco Totti! :)
Ci sono uomini che hanno creduto che l’eternità l’avrebbero raggiunta vivendo infinite vite attraverso un processo che chiamano di reincarnazione (Filosofie orientali soprattutto buddiste).
Pensate che i buddisti usano l’ipotesi della reincarnazione non solo per quello che riguarda il futuro ma anche per quello che riguarda il passato. Infatti credono che la tua vita di oggi sia il frutto delle tue vite precedenti. Se stai bene in questa vita e hai dei vantaggi economici o di altro tipo è perchè ti sei comportato bene nelle vite passate e se stai male e sei povero è perchè ti sei comportato male.
Addirittura dicono che prima di rinascere l’anima guarda agli uomini sulla terra e sceglie i propri genitori.
Quindi non vi lamentate dei vostri genitori, ve li siete scelti!!! :)
Ci sarebbero moltissime altre risposte a questa stessa domanda.
E tu come rispondi a questa domanda? Ci hai mai pensato?
Tutte queste risposte, come anche il materialismo imperante che ci vorrebbe convincere che la morte è la fine di tutto, non riescono però a soddisfare il cuore dell’uomo.
Quella domanda rimane nel cuore dell’uomo, quella domanda merita una risposta!!
La bibbia, riguardo a questo argomento, è chiara, non parla di un eternità nella memoria degli altri uomini, nè di un eternità fatta di continue morti e rinascite, ma parla di un eternità di vita VERA per le anime che andranno, dopo morti, con Dio in paradiso.
Coloro che invece non saranno con Dio in paradiso, si ritroveranno in un altro luogo, che comunemente viene chiamato inferno (termine che non esiste nella bibbia) ma viene chiamato ADES o GEENNA.
2) Come raggiungere il paradiso (Tesi calviniste, cattoliche, bibliche) – Soggetto della predestinazione:
Il fatto che esistono questi due luoghi dove l’anima di ogni uomo esisterà in eterno è chiaro nella bibbia (non lo era molto per dante che ne aggiungeva un terzo ma fa niente), quello che non è stato chiaro per molti teologi riguarda il “come fare” per raggiungere l’uno o l’altro luogo?
La domanda, che per la nostra mentalità cattolica sembrerà banale, non lo è affatto perchè si parte dal presupposto che Dio è onniscente (conosce ogni cosa) e onnipotente (può ogni cosa).
Dio conosce ogni cosa, conosce anche il futuro di ogni uomo.
Dio sa già se Simone e Lorenzo andranno in paradiso o all’inferno, di conseguenza è assolutamente inutile che io cerchi di “piacere a Dio” o di guadagnarmi il paradiso in qualche maniera perchè tanto è già stabilito e se Dio ha già stabilito dove finirò io sono predestinato a quel luogo e non all’altro. Non solo, ma Dio è onnipotente, quindi se Dio vuole salvare un uomo lo salva, se non lo vuole salvare non lo salva, chi può impedirglielo?
Calvino è uno di quelli che credeva che l’onniscienza e l’onnipotenza di Dio portassero necessariamente al concetto di predestinazione, ogni uomo nasce predestinato al paradiso o all’inferno.
C’è un passo della bibbia in particolare che prende come pretesto Calvino per la sua tesi ed è il seguente:
28 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. 29 Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; 30 e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati. (Romani 8)
In questo passo si dice proprio che alcuni sono “predestinati” a essere come Cristo (quindi Cristiani) e ad essere giustificati (perdonati dei loro peccati) e glorificati (destinati alla gloria del paradiso)
Mi sembra evidente, sembrerebbe non valga nemmeno la pena di discuterci sopra, dice proprio che Dio predestina alcuni al paradiso, e di conseguenza gli altri all’inferno.
Ma se leggiamo con più attenzione notiamo qual’è soggetto della predestinazione. Predestinati sono “quelli che amano Dio”, “quelli che amano Dio”!
Dio non ti ha predestinato ad andare all’inferno o al paradiso ma tu puoi scegliere di andare in paradiso, basta che lo ami, basta che accetti il Suo amore.
Non dobbiamo confondere la preconoscenza di Dio che sa ogni cosa, con la predestinazione, perchè se da una parte è vero che Dio sa già che fine farai perchè Dio non è limitato dallo spazio e dal tempo come noi, dall’altra parte è anche vero che tu non lo sai e Dio rispetta la tua volontà.
La maggior parte di voi questo già lo sapeva, sapete che non siamo predestinati al paradiso o all’inferno ma il paradiso se lo “meritano” coloro che fanno le opere buone e che espiano così i loro peccati.
Lutero si è dovuto scontrare con questa teoria, accettata da molti cattolici, che crede che è attraverso le opere buone che ci meriteremo il paradiso, e che ogni peccato debba essere espiato con una giusta pena.
Infatti, sebbene Dio perdona l’uomo che si confessa, per ogni peccato è indispensabile che l’uomo paghi una pena, un’indulgenza (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Indulgenza http://it.wikipedia.org/wiki/Manuale_delle_indulgenze ).
Le pene che alcuni cattolici si sono inflitti per meritarsi il perdono di Dio sono le più disparate:
- i pellegrinaggi (decine di km a piedi),
- i vari voti o fioretti (non fumo per una settimana, non mangio dolci per un mese)
- vere e proprie autoflagellazioni (vedi cilicio che usavano i monaci, o la clausura delle monache)
- fare le scale di una chiesa sulle ginocchia etc…
A quei tempi, usanza che ora non c’è più in seno alla chiesa cattolica, si chiedevano addirittura dei soldi, c’era un vero e proprio tariffario di indulgenze che uno doveva pagare se voleva essere perdonato e andare quindi in paradiso.
Ovviamente per una bugia te la cavavi con 20 euro mentre per un assassinio, per esempio, ci volevano minimo 5000 euro!! :)
Lutero confutò questa tesi, pensate, proprio perchè aveva da poco letto il libro da cui abbiamo preso il passo della bibbia: Romani.
Infatti, se ci fate caso, la bibbia non dice “chi si comporterà bene”, o “chi pagherà la giusta pena”, sarà giustificato ma “coloro che amano Dio”.
Solitamente il cattolico controbatte che non sarebbe giusto che solo perchè uno “Ama Dio” o “ha fede” in Dio venga salvato. Quindi, ad esempio, io dico di avere fede in Dio, e di amarlo poi ammazzo e rubo e Dio mi manda lo stesso in paradiso?
Ma le opere buone non sono la causa della nostra salvezza, le opere buone sono la conseguenza. Chi ama Dio, chi ha conosciuto il Suo amore, di conseguenza ama e quindi opera il bene e non il male.
Il Suo amore per noi produce amore in noi e per gli altri, la bibbia dice:
Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. (1° Giovanni 4:19)
La bibbia sottolinea l’importanza, sopra ogni cosa, di un rapporto personale d’amore con Dio.
Questo apre all’uomo le porte del paradiso.
Dio, per quanto riguarda la nostra destinazione eterna, non guarda alle nostre opere, siano esse di penitenza o di bene, perchè nessuno di noi riuscirebbe a meritarsi il paradiso.
La bibbia dice che tutti siamo peccatori, nessuno escluso.
tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio (Romani 3:23)
Quando Gesù chiese chi è senza peccato, chi si fece avanti?
Chi di voi oggi, in tutta onestà, può dire di essere senza peccato?
Dio guarda al cuore, Dio desidera instaurare un rapporto d’amore con te, Dio ha fatto già la Sua parte.
E’ vero che perchè i peccati vengano perdonati c’è bisogno di espiarli con una giusta pena, se Dio li perdonasse gratuitamente sarebbe un Dio ingiusto.
Ma la giusta pena per il nostro peccato, secondo la bibbia è la morte.
perché il salario del peccato è la morte, (Romani 6:23)
Dio ha già pagato un’indulgenza, una pena, che vale più di mille miliardi, Dio ha pagato una pena enorme e lo ha fatto affinchè tu potessi ricevere un perdono GRATUITO.
L’indulgenza l’ha già pagata Gesù sulla croce, morendo al tuo posto per i tuoi peccati,
Ecco perchè Gesù ha dovuto morire, ora non ti rimane che accettare il Suo gesto d’amore per instaurare un rapporto d’amore con Lui.
E’ scritto:
Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)
Chiunque crede in Lui, ha vita eterna.
Dio ti benedica!


Ciao da poco conosco questo sito e ogni tanto ci passo per leggere i post, io mi ritengo molto cattolico anche se non vado molto in chiesa prego ogni giorno e ogni volta che credo di aver commesso un peccato chiedo a Dio di perdonarmi, cerco sempre di fare la cosa giusta e di non offendere Dio e spero che la mia fede sia sempre piu forte , grazie a Dio la mia vita va sempre meglio.
In altra parte del blog ti viene dato un incoraggiamento ad approfondire la tua conoscenza di Dio. Il cristianesimo praticato in modo piuttosto distaccato porta ad una non chiara percezione di Dio stesso nel quale credi. L’apostolo Paolo scriveva alla chiesa di Colosse: “…perché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio;” Colossesi 1:10
Un fraterno saluto