Mi chiamo Carla e sono nata in un paesino della provincia di Foggia, a sud dell’Italia, nel 1977.
La mia famiglia non era cristiana, o meglio, si definiva cattolica ma non viveva una vera vita né di chiesa e neppure di fede.
Sin da quando avevo 4 mesi mio padre si è trasferito in Germania per motivi di lavoro, perciò sono cresciuta con mia mamma, mio fratello più grande di me di 4 anni e mia sorella più piccola di 3 anni…
Mio padre ci sosteneva economicamente e veniva a trovarci 3 volte l’anno (natale, pasqua e in agosto). Era come un “miraggio”, che poi scompariva velocemente.
Mia mamma ha dovuto ricoprire oltre al già difficile ruolo di mamma, anche quello di padre, trovandosi ad affrontare, da sola, malattie, difficoltà, e quant’altro, senza contare su nessuno.
Io, crescendo, cominciavo a nutrire dentro di me il sentimento dell’odio. Odiavo la Germania che mi aveva rubato il padre, odiavo i miei genitori (specie mio padre) – sebbene stimavo e volevo bene a mia mamma più della mia vita – perché, a mio parere, avrebbero potuto fare delle scelte diverse… e, mentre dentro me cresceva l’odio, fuori si formava una corazza dura che mi rendeva ribelle, insensibile ed egoista. M’interessava solo che io stessi bene e null’altro.
Nella mia adolescenza, cominciai ad affacciarmi al mondo degli adulti… vivevo la mia vita solo in funzione delle mie amiche. La famiglia non contava per me, pensavo solo ad uscire, andare a ballare, comportarmi come le ragazze che mi circondavano… ero felice e spensierata e risultavo simpatica a tutti.
Mia mamma accettò il Signore quando io avevo 14 anni, ma lei aveva una mentalità che io consideravo “all’antica”, perciò c’erano delle continue lotte per ottenere qualche “beneficio” e spesso dovevo ricorrere a dei sotterfugi per fare ciò che volevo, quindi mi muovevo in segreto, mentendo e correndo tanti rischi e pericoli.
Devo dire che questo desiderio di libertà mi ha portato a commettere vari errori e ad attraversare momenti difficili, ma già da allora era come se ci fosse un amico invisibile che mi curava.
Io ancora non sapevo chi fosse.
Quando ero piccola mio nonno mi portava con se in una piccola chiesa che frequentava, una chiesa cristiana evangelica. Ho dei bei ricordi di quegli anni.
La chiesa aveva circa 15 membri, tutti anziani, di cui 3 bimbe, io compresa. La nostra scuola domenicale si svolgeva nella sala di culto… c’era semplicemente un piccolo tavolo davanti al pulpito e noi dovevamo stare sedute e ferme per tutto il tempo.
Non ricordo per quali esatti motivi, ho frequentato la chiesa per poco tempo… in realtà, cominciando a crescere, mi rendevo conto che questo “stile di vita” non mi interessava.
Credevo in quel Dio di cui mio nonno mi parlava e cominciavo a vedere come Egli si muoveva nella mia famiglia… ero una spettatrice degli eventi… ma pensavo che Egli fosse più adatto per gli “anziani”, piuttosto che per una ragazza giovane e ambiziosa come me, quindi decisi di rimandare la mia eventuale scelta per Dio all’età di 70-80 anni! Che miseria spirituale avevo!!
A 18 anni, dopo il liceo, mi trasferii a Milano, a 700 Km dal mio paese, per studiare all’università e così, a mio parere, divenni la persona più felice del mondo!
Avevo la libertà tanto desiderata da tempo, non avevo controlli e uscivo con le mie nuove amiche 6 giorni su 7. Vivevo per la discoteca, mi divertivo a bere qualcosa, a conoscere gente che poi non avrei mai più rivisto, a fare baldoria, ecc…
Dopo circa un anno che abitavo a Milano, nel 1997, mi ritrovai a essere delusa.
“Perché”, mi chiedevo?
Avevo 19 anni, ero intelligente (riuscivo a studiare poco e a fare gli esami universitari), non avevo problemi di nessun tipo, ero LIBERA… eppure ero insoddisfatta. Sono stata sempre una ragazza solare ed ottimista, ma in quel periodo caddi in una specie di “crisi” con me stessa.
Nei luoghi che frequentavo vedevo il peccato e la trasgressione e mi sentivo soffocata. Credevo che la gente fosse nel “peccato”, invece ero io che stavo peccando e non me ne rendevo conto.
Per una strana “coincidenza”, proprio vicino alla mia prima abitazione a Milano, scoprii che c’era una chiesa evangelica e un giorno, memore di quello che avevo vissuto da bambina con mio nonno, decisi di visitarla. Volevo conoscere Dio e nient’altro. Se non L’avessi trovato avrei chiuso la questione e sarei tornata alla mia solita vita.
Appena entrata, una signora mi regalò una Bibbia e mi disse: “Leggila, dovunque tu ti trovi, cerca il Signore e Lui si farà trovare!”. Queste parole toccarono il mio cuore e la mia mente perché vedevo che non c’era inganno. Non mi fu detto: “Vieni qua, che puoi trovare il Signore… “ ma: “leggi la Parola e Dio, che è ovunque, ti parlerà”!
Pertanto cominciai a leggere la Bibbia e da lì ad una settimana avvenne un miracolo, quello a cui molti non credono più (e nemmeno io ci credevo in quei giorni).
Un libro che consideravo al pari di tutti gli altri, un giorno, in una semplice riunione di culto, parlò direttamente al cuore: mi sentivo profondamente peccatrice e sporca davanti al Signore.
Davanti alla Santità della Sua Parola, rivedevo tutta la mia vita e consideravo i miei sbagli. Capii che tutto quello che io facevo era solo perché volevo seguire la scia, volevo vivere il “di più”, per riempire quel vuoto che sentivo dentro di me… finalmente scoprii quell’“amico invisibile” che mi aveva sempre protetto… Egli è Gesù!
Ho sentito la presenza di Dio e il Suo amore oltre ad una pace profonda.
Da quel momento in poi, Egli ha dato un senso nuovo alla mia vita, mi ha dato la vera pace, la vera gioia di vivere, un nuovo amore per la mia famiglia, ma SOPRATTUTTO, da quel momento ho avuto la certezza del perdono dei peccati e della VITA ETERNA! Meraviglioso! Un miracolo possibile solo a Dio, l’Eterno!!
Dal giorno in cui ho conosciuto il Signore attraverso la Sua Parola e attraverso la certezza del Suo Spirito che era venuto ad abitare in me, Egli ha preso il controllo della mia vita, ha guidato veramente i miei passi e mi ha fatto del bene. Mi ha dato di che mangiare quando non ne avevo, mi ha dato una casa quando l’ho cercata, una famiglia quando ero sola a Milano…
Guardando indietro, mi rendo conto che le cose vissute prima di conoscere Lui sono tanta “spazzatura” e che vale la pena spendersi per Gesù e per la Sua opera. Grazie Gesù!
Permettetemi una personalizzazione della Parola di Dio:
“…Dio mostra la grandezza del proprio amore per ME in questo: che mentre ERO ancora peccatore, Cristo è morto per ME!” (Romani 5:8).
