Io credo che finchè non ci si ritrovi in una situazione così particolare non si può sapere come si reagirebbe.
Potrei risponderti come sarebbe giusto reagire, ma in tutta sincerità non sempre riesco a comportarmi così come vorrei.
Gesù mi chiama ad amare tutti, anche i miei nemici, e questa esperienza, te lo dico sinceramente, io l’ho fatta mia in molte occasioni.
E’ proprio nel ritrovato amore per gli altri che ti accorgi che è proprio Dio che sta operando in te, e non solo una tua suggestione perchè l’uomo senza Dio è di per sè egoista.
Io però non sono perfetto quindi potrei reagire male, l’unica cosa che ti posso dire è che prego ogni giorno che Dio mi fortifichi per affrontare sempre con il Suo amore ogni situazione.
Se da una parte Gesù mi chiede tanto, come quello di amare i miei nemici,
Ma amate i vostri nemici, fate del bene, prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; poiché egli è buono verso gli ingrati e i malvagi. (Luca 6:35)
Dall’altra parte Lui stesso si rende disponibile per darmi la forza per adempiere la Sua volontà nella mia vita, perchè senza di Lui, non sono capace di fare nulla di buono
Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. ( Giovanni 15:5)
Dio ti benedica!

La questione, a mio avviso, è molto complessa…
Innanzitutto è importante suddividere i nostri “nemici” in due categorie: chi ci ha fatto del male a livello morale e chi ce ne ha fatto a livello fisico…Son due mali differenti, ma sono entrambi degni di riflessione…Fortunatamente non vengo presa a schiaffi tutti i giorni, ne’ mai ho ricevuto delle violenze fisiche che possano portarmi ad esprimere un parere in merito, ma di “male morale” mi è capitato di riceverne…e non raramente per mia sfortuna…
Il male morale, a sua volta, potrei catalogarlo ulteriormente facendo la distinzione tra coloro che ritengo miei nemici perchè mi hanno sempre e solo trattata male (gelosia, antipatia, odio vero e proprio…insomma no feeling a prima vista) e gente che ho amato, che mi ha amata, ma che alla fine mi ha fatto un qualsiasi torto…magari arrivando a non amarmi nemmeno più…ad ignorarmi addirittura…facendomi, dunque, soffrire, facendomi del male. Su quest’ultima categoria di persone posso esprimere un parere personale che si basa su esperienze vissute…Io queste persone sento di amarle ancora nonostante tutto…han fatto parte della mia vita e non riesco (e non posso) cancellarle all’improvviso…Con alcune persone ho anche recuperato i rapporti che sembravano persi, con altre ho rotto del tutto e con altre ancora sono “in attesa”…ma non ho del tutto perso le speranze…
Ecco che, quindi, se dovesse capitare loro qualcosa di brutto ne soffrirei non poco!!! Perchè ogni giorno, almeno una volta al giorno, il mio pensiero va a loro ugualmente anche se loro magari mi hanno dimenticata…E’ una brutta roba, non lo auguro a nessuno…ma è così!
Per quanto riguarda, invece, LA SOFFERENZA DI coloro che mi hanno sempre trattata male il discorso è differente…In passato è capitato che rimanessi del tutto indifferente alla cosa…Magari un po’ di dispiacere sì, l’ho provato, ma non esageratamente…Ecco, diciamo che non ho esultato, quello no!!! Ritengo che la parola “indifferente” sia la parola appropriata…Son riuscita a raggiungere gradi di “freddezza” impressionanti in passato…Ora, sinceramente, non so cosa proverei…non penso di poterlo dire con esattezza. Magari compassione…magari ancora freddezza…C’è da dire che rispetto al passato ora nella mia vita c’è la presenza di Dio che fa la differenza…quindi quando mi capiterà (se mai mi capiterà) la mia reazione sarà certamente una sorpresa per me…magari (spero) un’insolita sorpresa che mi stupirà…chissà!
Infine davanti alla sofferenza DI CHI HA FATTO DEL male fisico A QUALCUN ALTRO, si potrebbe parlare per intere giornate…si apre un mondo intero per non dire addirittura un universo…Si potrebbe dire che l’essere umano ha un istinto di sopravvivenza tale da ritenersi “giustificato” a compiere gesti estremi per salvaguardare la propria incolumità fisica…per salvaguardare la propria vita…una sorta di autodifesa. Una “difesa involontaria” potrebbe essere anche quella di provare soddisfazione nel vedere soffrire proprio la persona che mi ha provocato dolore…Ripeto, io non so quale potrebbe essere la mia reazione alla sofferenza di chi mi ha fatto del male fisico, semplicemente perchè non mi son mai trovata in questa condizione…Per fortuna!!! Prego solo Dio di starmi vicino se mai dovesse esserci questa eventualità nella mia vita…
In questo post si potrebbe addirittura parlare di pena di morte, per esempio, ma penso che per affrontare meglio l’argomento ci vorrebbe proprio un post dedicato! Però c’è un collegamento con la domanda che viene posta in questa occasione ovvero: “Come reagireste davanti alla sofferenza di chi vi ha fatto del male?”
In America, per esempio, le esecuzioni vengono fatte addirittura con una platea di spettatori che spesso sono i parenti delle vittime. I parenti vogliono giustizia (che poi sia il modo sbagliato per ottenerla questo è un altro discorso)…Quindi queste persone ritengono che per avere giustizia e per alleviare il proprio malessere, la propria sofferenza, (dovuta alla perdita del proprio caro, magari) sia necessario rendere pan per focaccia…Queste persone “eliminano” il nemico e dalla sofferenza del proprio nemico traggono la forza per andare avanti…Io ritengo che quella forza per andare avanti ce la possa dare solo Dio…Se ci affidiamo solo alle nostre sensazioni, solo alle nostre emozioni, ecc…non andremo mai da nessuna parte, o peggio…andremo dalla parte sbagliata!!!
Di sfuggita, in questi giorni di campeggio tra un bambino da rincorrere e l’altro sono riuscito a leggere il tuo commento, e come al solito sei stata “estesa” ma interessante. Hai iniziato un argomento nuovo e delicato come la pena di morte e sicurmente desidero aggiungerlo agli argomenti del blog, appena avrò più tempo, perchè per risponderti desidero avere maggiore tranquillità !
Ciao angela
Marco
Aggiungerei un particolare che forse sfugge ai più ovvero che, noi comuni mortali, abbiamo un metro diverso per chi ci fa del male e per chi ci fa del bene.
Siamo portati naturalmente a tendere verso il male maggiore per chi ci ha fatto del male mentre, per chi ci ha fatto del bene, siamo raramente disposti a ricambiare con la stessa quantità di bene, ci viene difficile persino dire grazie, tanto siamo egoisti.
Credo che per imparare ad amare i propri nemici bisogna riflettere sul fatto che ciò si può ottenere solo imparando a lasciarci scivolare addosso le cattiverie come se quasi non stessero succedendo a noi e poi, in secondo luogo, dovremmo ricordare che satana si serve spesso degli uomini per mettere a dura prova la nostra pazienza e la nostra fede, ricordando questo, potremo pregare il Signore affinché ci liberi dai nostri nemici, affinché la sua potenza si manifesti a nostro vantaggio; in pratica, confidare in Dio denota arrendersi a lui e implorare giustizia davanti al suo trono, equivale a confidare nella sua giustizia che, puntualmente, arriva.
che dire io ho sofferto parecchio….sopratt per amore….ci amavamo,almeno cosi credevo….ma poi un bel giorno mi dicono che il mio ragazzo per guadagnarsi un po di soldi andava a fare le rapine.bhe nn vi dico cm è stato difficile affrontare tt cio,adesso ovviamente siamo lasciati,lui è ancora in carcere mi ha scritto varie lettere,ma io nn lo mai risposto….anche se nn vi nascondo che parecchie volte sn caduta in tentazione.sn passati sette mesi e mezzo,dopott lo penso,delle volte mi manca,ma poi qnd mi vengono in mente tt le bugie che mi ha detto,e tt quelle stronzate che andava a fare,provo un grande odio,credetemi lo schifo.la vita cn me è stata dura..ma nonostante cio sono diventata piu coraggiosa piu forte,adesso niente mi fa paura,credetemi….e poi finalmente sto imparando a volare anche da sola,è una grande soddisfazione…nicola ti ho amato tanto,ma difronte a queste cse a volte l amore nn basta….perciò riprendo in mano la mia vita,mi vesto di carattere e vado avanti anche senza di te………..raga è difficile,pero nn potete neanche immagginare quant è bello anche se si è ancora innamorati,nn cadere in tentazioni,e nn fare una brutta fine…dio grazie di starmi accanto tutti i giorni,senza di te nn ce l avrei mai fatta…..rosi perfetto
Si capisce da quello che scrivi che hai sofferto molto e che ancora ci stai male. Nella vita si incontrano spesso delle persone che prima o poi ci deludono, oggi si chiamano Nicola domani hanno un altro nome…In questo periodo qualcuno, che non ti deluderà mai ti è stato accanto, qualcuno che ti ama e che per Rossella vuole solo il meglio! Il suo nome è Gesù che ci ha amati a tal punto di dare la sua vita per ognuno di noi senza chiedere niente in cambio.Questo è l’amore perfetto, e lo vuole dare proprio a te; a volte accadono certe cose nella vita che ci fanno soffrire ma nella Bibbia (ebrei 12:11)è scritto: “È vero che qualunque correzione sul momento non sembra recar gioia, ma tristezza; in seguito tuttavia produce un frutto di pace e di giustizia in coloro che sono stati addestrati per mezzo di essa” continuando a stare con lNicola non saresti diventata così forte, e se cerchi Gesù con tutto il tuo cuore non solo sarai consolata ma proverai una gioia ed una pace che nessun Nicola ti potrà mai dare.
Dio ti benedica