“Il non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te” va bene come regola civile, forse potrebbe essere applicata alla legge di uno stato, perchè in fondo, è proprio a questo che serve la legge, a fare in modo che nessuno leda la libertà dell’altro, che nessuno faccia del male a qualcun altro. Eppure, sebbene anche la legge italiana potrebbe basarsi semplicemente su questa frase, non lo fa, ma è fatta di numerosi articoli, commi etc.
Se bastasse dire questa frase, perchè la legge italiana, per esempio, ha numerosissimi articoli che spulciano su tutte le possibili casistiche di situazioni?
Perchè, che ci piaccia o meno, il concetto di bene e di male è soggettivo, o meglio, ognuno afferma quello che lui stesso ritiene bene o male e quindi, per esempio, il pedofilo può dire di fare sesso con il bambino perchè lo ama e in questo caso la regola che hai dato tu non basterebbe a denunciare quello che fa come violazione della legge!
Quindi fermo restando che non si può stabilire delle regole in base al generico bene e male perchè ognuno ha diverse idee in proposito, vorrei arrivare a dirti qual’è la vera frase di Gesù, il cui significato è molto più profondo di quella che hai citato tu.
La frase che hai citato tu presuppone un rispetto reciproco che ogni uomo deve all’altro, eppure non sentirai mai Gesù parlare di rispetto, ma di amore.
Gesù non dice rispetta il prossimo tuo, ma AMA il prossimo tuo.
Ecco perchè la frase di Gesù, che è molto più profonda, ma anche molto più difficile da attuare è quella contenuta nel versetto 31 del capitolo 6 di Luca:
“27 «Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; 28 benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano. 29 A chi ti percuote su una guancia, porgigli anche l’altra; e a chi ti toglie il mantello non impedire di prenderti anche la tunica. 30 Dà a chiunque ti chiede; e a chi ti toglie il tuo, non glielo ridomandare. 31 E COME VOLETE CHE GLI UOMINI FACCIANO A VOI, FATE VOI PURE A LORO. 32 Se amate quelli che vi amano, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori amano quelli che li amano. 33 E se fate del bene a quelli che vi fanno del bene, quale grazia ve ne viene? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a quelli dai quali sperate di ricevere, qual grazia ne avete? Anche i peccatori prestano ai peccatori per riceverne altrettanto. 35 Ma amate i vostri nemici, fate del bene, prestate senza sperarne nulla e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; poiché egli è buono verso gli ingrati e i malvagi. 36 Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro.”
Ti sembra la stessa cosa? Non lo è affatto!
Se Gesù avesse detto la “formula” che hai citato tu, allora il buon samaritano (spero tu conosca la parabola) non avrebbe avuto nessuna necessità di fermarsi, il disinteresse del sacerdote non ha prodotto danno al prossimo, che colpa ne ha lui se qualcuno ha picchiato e derubato un altro uomo? Il Sacerdote nonostante abbia rispettato la tua regola viene condannato da Gesù, perchè Gesù va oltre il rispetto, Gesù ci chiede di amare, quello che fece il buon samaritano e che non fece il sacerdote, e che nessun uomo sarebbe chiamato a fare se la regola fosse quella che citi tu!
Gesù ci chiede di amare, non di “non fare”, ma di FARE il bene agli altri.
E, in tutta sincerità, ti posso dire per esperienza, che non ci viene naturale. Una persona per bene è una persona che rispetta la regola che hai citato tu, ma un Cristiano è una persona che va oltre e ama gli altri come se stesso.
Un cristiano non distingue tra amico e nemico, non distingue tra simpatico e antipatico, in definitiva un cristiano non distingue tra meritevole e non meritevole, e sai perchè?
Perchè io l’amore di Dio non me lo meritavo, ma da quando l’ho accettato è entrato nella mia vita e l’ha stravolta completamente. Perchè io il perdono di Dio non me lo meritavo, ma da quando gliel’ho chiesto, lui me l’ha concesso, liberandomi dal peso tremendo del mio peccato, dei miei errori.
Ecco perchè amo tutti, ecco perchè sono disposto a perdonare tutti anche se non se lo meritano, perchè prima di tutto chi è stato amato e perdonato senza meritarselo sono stato io.
8 Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (Romani 5)
8 Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore. 9 In questo si è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché, per mezzo di lui, vivessimo. 10 In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati. 11 Carissimi, se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
12 Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e il suo amore diventa perfetto in noi. 13 Da questo conosciamo che rimaniamo in lui ed egli in noi: dal fatto che ci ha dato del suo Spirito. 14 E noi abbiamo veduto e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figlio per essere il Salvatore del mondo. 15 Chi riconosce pubblicamente che Gesù è il Figlio di Dio, Dio rimane in lui ed egli in Dio. 16 Noi abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi, e vi abbiamo creduto. Dio è amore; e chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.
17 In questo l’amore è reso perfetto in noi: che nel giorno del giudizio abbiamo fiducia, perché qual egli è, tali siamo anche noi in questo mondo. 18 Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell’amore. 19 Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo.
20 Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. 21 Questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: che chi ama Dio ami anche suo fratello. (1 Giovanni 4)
Chi non fa questa esperienza, non sarà mai capace di amare e perdonare anche chi non se lo merita, ecco perchè il comandamento di Gesù è così difficile da attuare, perchè da solo non ce la puoi fare, perchè anche tu, come me, hai bisogno di Dio.
Dio ti benedica!

mi piace molto il porre l’accento sull’azione positiva, sul fare del bene, sull’amare, piuttosto che sull’evitere di fare del male.
mi trovo molto d’accordo con te nel dire che c’e’ una differenza sostanziale.
e come hai ragione nel dire che nn viene affatto naturale!!!
a presto, e grazie per l’articolo.
Marco