Se un ateo avesse sempre vissuto in onestà senza aver mai violato nulla di grave nella vita, sicuramente si “meriterebbe” la vita eterna. Purtroppo però la Bibbia afferma che tutti hanno peccato. Io ho peccato, e non me lo merito, non so tu.
tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio (Romani 3:23)
Ammesso questo potremmo pensare che i nostri peccati siano veniali, perchè non abbiamo mai ucciso nessuno!!!
Be’, Dio non distingue tra peccati veniali o mortali, perchè chi pecca, se ci pensi bene, compie un’ingiustizia.
La legge italiana prevede una pena per chi compie un’ingiustizia e questo per mettere giustizia. Potrebbe un Dio giusto non applicare una pena per tutte le ingiustizie dell’uomo?
Se fosse così non sarebbe giusto.
La Bibbia però, e fai attenzione su questo, prevede che la pena la puoi pagare tu, o qualcun altro al posto tuo.
Ma se tutti abbiamo peccato, chi può pagare la pena al mio posto? Vale che un peccatore paghi il prezzo di un altro peccatore? No. Ed ecco la necessità di un uomo che non ha mai peccato, e questo uomo è Gesù!
Egli ha pagato la pena al mio e al tuo posto affinchè Dio (che è buono e non un bonaccione) possa perdonarci, ma non diventare per questo ingiusto.
Quello che ha pagato Gesù non sono soldi, o un paio di mesi di carcere, ma ha pagato con la Sua stessa vita.
Se credi che Lui ha pagato per te, verrai perdonato da Dio che è buono, ma anche giusto.
Se non credi, vuol dire che vuoi pagare di persona e la pena per il peccato ricade su di te invece che su Gesù ed è la morte, oltre che quella fisica, quella spirituale:
Perché la Bibbia afferma che il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore. (Romani 6:23)
La vita eterna è alla tua portata, è alla portata di tutti perchè gratuita.
Ma non è gratuita perchè nessuno ha pagato, ma perchè tu che hai peccato non devi pagare, qualcuno (Gesù) l’ha fatto per te.
Quanto è grande il peccato di qualcuno che rifiuta un dono meraviglioso come la vita eterna che qualcunaltro glielo vuole dare gratuitamente?
Dio ti benedica!

quindi se si crede ardentemente in cristo ma si è peccatori?
ps:nn rispondere tipo”chi crede in cristo non pecca…”
Tutti siamo peccatori, il cristiano non è perfetto ma, chi crede in Cristo non vuole peccare, e quando pecca chiede perdono e Dio glielo concede perchè Gesù ha pagato al suo posto, chi invece non crede in Cristo (ateo) volendo peccare non chiederà mai perdono, e per questo non verrà perdonato.
Inoltre chi crede in Cristo se da una parte ha sperimentato che con le proprie forze non può resistere al peccato, dall’altra parte ha sperimentato anche l’aiuto di Dio e la Sua forza che ci rende capaci di ogni cosa in Filippesi 4:13 è scritto: “Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica”
Inoltre se desidero non peccare posso sbagliare un numero limitato di volte, ma poi mi allontano da quel peccato, se invece ho un “vizio” allora è perchè sono ancora schiavo del peccato e quindi non ancora veramente libero, in Giovanni 8 è scritto: “34 Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. 35 Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre. 36 Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi.”
Come vedi ancora una volta c’è bisogno dell’aiuto di Gesù per diventare liberi, ecco perchè gli atei non otterranno salvezza, non l’avranno desiderata.
Dio ti benedica!
Ma per i vili e gl’increduli, gli abietti e gli omicidi, gl’immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa la seconda morte
io leggo questo nell’apocalisse quindi penso che gli increduli (=atei) non possano andare in paradiso
(Apocalisse 21:8)
Dunque: se dio é giusto deve necessariamente punire il peccatore ma con giustizia, ossia applicare una pena proporcionale al delitto. È questo che fa? Non mi sembra, tanto che, per un peccatuccio anche minimo, condanna per l´eternitá!
È giusto quando punisc e l´ateo solo perchè non crede in lui? Boh, applicandfo questa giustiziaqualsiasi giudice dovrebbe condannarmi perchè non conosco la sua esistenza.
Ricordiamoci di Rusel: “No evidence, God, no evidence”
Dio è evidente, tanto che tutte le popolazioni dai sumeri ad oggi hanno sempre creduto in uno o più Dei.
Dal punto di vista storico il problema non è mai stato quello di stabilire se Dio esistesse o meno, ma chi fosse Dio, che caratteristiche ha. L’ateismo è molto molto recente ed è nato come contrapposizione alle religioni, non nasce per portare avanti un idea ma per andare contro un idea, tanto è vero che non sei venuto sul mio sito per dialogare con me, ma per disprezzarmi e prendermi in giro per quello in cui credo, cosa che io non ho mai fatto con nessuno di coloro che non credono in quello che credo io, e che nemmeno ha mai fatto il Dio in cui credo: Gesù!
Ci sono due grandi forze che possono muovere l’uomo nel fare quello che fa, una è l’amore, l’altra è l’odio, a te quale forza ti spinge a parlare?
4 L’amore è paziente, è benevolo; l’amore non invidia; l’amore non si vanta, non si gonfia, 5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non addebita il male, 6 non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità; 7 soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
(1° Corinzi 13)
Dio ti benedica!
“Tutti siamo peccatori, il cristiano non è perfetto ma, chi crede in Cristo non vuole peccare, e quando pecca chiede perdono e Dio glielo concede perchè Gesù ha pagato al suo posto, chi invece non crede in Cristo (ateo) volendo peccare non chiederà mai perdono, e per questo non verrà perdonato”.
quindi dio perdona solo a chi chiede perdono… che bella filosofia.. se esiste davvero un dio così preferisco non venerarlo
Sei liberissimo di non venerarlo eppure continuo a domandarmi perche’ rifiutare un perdono gratuito? Questo Dio malvagio in fondo cosa ti sta chiedendo se non quello di ammettere i tuoi errori? Ci sono persone che non vogliono mai ammettere i propri errori, anche io lo ero e per questo motivo non sperimentavo l’amore di Dio di cui tanto mi avevano parlato: ero orgoglioso.
Meno male che e’ arrivato il giorno nel quale ho abbassato il mio orgoglio e il Dio malvagio di cui tu parli invece di rinfacciarmi il mio peccato, le mie innumerevoli cadute, mi ha rialzato, mi ha salvato:
30 Ma, vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!» 31 Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò (Matteo 14)
Dio ti benedica!
Perché chiedere perdono se non so chi c’è dall’altra parte?
Non ho parlato di dio malvagio… e in verità a me non mi sta chiedendo niente…
per ammettere i propi errori non bisogna per forza rivolgersi ad un dio, ma semplicemente a chi abbiamo davanti e ti assicuro che è molto più difficile
Cmq io non mi considero ateo e non sono nemmeno credente
Ho semplicemente lasciato la porta del cuore aperta… se un bel giorno il buon dio vorrà farmi visita io gliene sarò lieto
Ti ha fatto visita, proprio oggi, perche’ le parole che ti sto citando sono proprio le Sue, aprigli il tuo cuore, fallo entrare e conoscerai Dio:
Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me. (Apocalisse 3:20)
7 «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; 8 perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa. 9 Qual è l’uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? 10 Oppure se gli chiede un pesce, gli dia un serpente? 11 Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano! (Matteo 7)
Dio ti benedica!
Non è così semplice io l’ho cercato e ho pure fatto finta di trovarlo, ma così mentivo solo a me stesso, da allora ho capito che dovevo fare solo quello che sentivo dentro
Ma se dio non esistesse e tu ne saresti consapevole cambieresti atteggiamento verso la vita?
Mi spiego meglio io non credo nel dio che mi ha fatto conoscere la chiesa,..
Pure se non credo non penso di avere un atteggiamento malvagio, ma soprattutto non mi fossilizzo su un determinata religione e non penso neppure di trovare il significato di tutto nella scienza… sono consapevole dei limiti umani… e ho affrontato la paura ricercando la pace interiore… cercando qualcosa che mi facesse stare bene con me stesso.. qualcosa di non sopravvalutato.. che nn mi potesse deludere di nuovo
solo così posso considerarmi libero valutando i limiti umani
Ascoltami Luca, vorrei che tu facessi bene attenzione a quello che ti scrivo, perche’ non te lo scrivo solo con la mente, ma con il cuore.
Io non ti conosco, ma credimi quando ti dico che quello che desidero per te e’ il tuo bene. Come puoi ben vedere io non ci guadagno nulla a scriverti quello che ti scrivo, non devo fare adepti alla mia religione, perche’ non ne ho!
Io, infatti, non ti sto proponendo una religione, ne’ il Dio che propone la chiesa, io ti sto proponendo il Dio che ho conosciuto personalmente.
Tra me e Dio non ci sono intermediari quali preti, organizzazioni religiose o dottrine, ma un rapporto personale, un rapporto d’amore.
Dopo che ho conosciuto Dio ho compreso che questo e’ il rapporto che Dio vuole con ogni sua creatura, tu sei una sua creatura, che tu ci creda o meno, ma soprattutto tu sei una creatura che Lui ama.
Tra l’uomo e Dio c’era un muro invalicabile che era il muro del peccato.
Un Dio santo e giusto non puo’ avere comunione con un uomo peccatore.
Per ogni errore esiste una giusta pena affinche’ ci sia giustizia.
Se questo vale per la legge umana ancor di piu’ vale per la legge divina.
Un Dio d’amore non puo’ essere un Dio ingiusto.
Per adempiere la giustizia ogni errore che commette un uomo dovrebbe avere una giusta pena. Ma l’uomo non ha i mezzi per pagare perche’ non so tu, ma gli errori (peccati) che ho commesso io sono davvero tanti.
La maggior parte degli uomini si giustifica di fronte ai suoi errori, io ho smesso di farlo e ho cominciato a guardarli in faccia.
Ho cominciato a dire: “Dio ho sbagliato in questo e in quello e… mi dispiace”
Dio non ti chiede di essere perfetto, ma perlomeno di essere dispiaciuto per gli errori che hai commesso nella tua vita, anche se questo non basta.
Se ti renderai conto, come mi sono reso conto io, degli errori che hai commesso, se ti renderai conto che non hai i mezzi per pagare il prezzo dei tuoi errori, allora ti renderai conto della portata dell’opera di Cristo Gesu’.
Non una religione, non un insieme di regole, non un uomo qualsiasi possono eliminare i tuoi errori, perche’ sebbene tu sia dispiaciuto, i tuoi errori e le conseguenze dei tuoi errori rimangono.
Esiste un uomo pero’ che non avendo mai sbagliato (peccato) ha deciso di pagare al mio e al tuo posto affinche’ noi peccatori potessimo tornare ad avere comunione con Dio.
Quest’uomo e’ Cristo Gesu’ e quello che ha fatto lo puoi trovare scritto nei vangeli che sono sicuro hai a casa.
Ti sembrera’ banale, ti sembrera’ forse troppo semplice ma quello che ho fatto io e che mi ha permesso di conoscere Dio (e sottolineo non una religione) e’ stato proprio quello di credere in quello che ho letto nei vangeli.
Questa e’ la buona notizia (evangelo): “Cristo ha pagato al tuo posto”, se desideri essere perdonato Dio lo fara’, avrai finalmente accesso al padre e conoscerai il Suo amore, il Suo aiuto, il Suo perdono.
13 Ma ora, in Cristo Gesù, voi che allora eravate lontani siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo. 14 Lui, infatti, è la nostra pace; lui che dei due popoli ne ha fatto uno solo e ha abbattuto il muro di separazione abolendo nel suo corpo terreno la causa dell’inimicizia, 15 la legge fatta di comandamenti in forma di precetti, per creare in sé stesso, dei due, un solo uomo nuovo facendo la pace; 16 e per riconciliarli tutti e due con Dio in un corpo unico mediante la sua croce, sulla quale fece morire la loro inimicizia. 17 Con la sua venuta ha annunziato la pace a voi che eravate lontani e la pace a quelli che erano vicini; 18 perché per mezzo di lui gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito. (Efesini 2)
Dio ti benedica!
P.S: Tu pensi di essere libero, ma non lo sei perche’ ci sono molti errori (peccati) che non vorresti fare eppure ti ritrovi a farli:
34 Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. 35 Ora lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figlio vi dimora per sempre. 36 Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. (Giovanni 8)
Guarda ti dico con mera schiettezza e semplicità quello che penso, tu parli troppo con sermoni e frasi che ho già sentito milioni di volte .il mio “tu” è inteso come “voi” credenti. Però non riesco a provare nulla quando penso a dio, anzi non riesco neanche immaginare che possa esistere una tale creatura. Sarà che la mia conformazione fisica e mentale è diversa dalla vostra però penso che dio sia amore, ma io non riesco ad amare qualcosa che non sento. Amo la vita in tutte le sue manifestazioni, posso amare l’idea che io ho di dio, ma non riesco ad amare qualcosa che non comprendo. Quindi penso di non sbagliare a non credere, proprio perché le mie facoltà mentali o le mie sensazioni affettive non me lo permettono. Detto ciò io non dico di essere nel giusto e tu nel sbagliato. Semplicemente per le nostre capacità fisico-mentali-affettive siamo entrambi giusti…
infondo sia io che te rispettiamo le leggi giuridiche e morali… (almeno penso), e penso che sia questo l’importante.
Scusa se ti ho annoiato con i miei discorsi , spero di essere stato abbastanza chiaro.. ciao
quindi secondo la tua filosofia di vita, io non ci andrò in paradiso..
La mia non è una filosofia è una persona!
Io spero tanto che tu ci venga in paradiso, ma per prima cosa devi credere che esiste (altrimenti come fai ad entrarci) e seconda cosa devi volerlo.
Dio non ti forzerà mai ad entrare in un luogo che non desideri, infatti l’inferno è l’eterna separazione da Lui ed è la naturale conseguenza di tutti quegli uomini che hanno scelto in vita di non volere avere comunione con Dio. Io spero che tu ci sarai con me in paradiso, lo spero di cuore:
1 «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale, sul far del giorno, uscì a prendere a giornata degli uomini per lavorare la sua vigna. 2 Si accordò con i lavoratori per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. 3 Uscì di nuovo verso l’ora terza, ne vide altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati, 4 e disse loro: “Andate anche voi nella vigna e vi darò quello che sarà giusto”. Ed essi andarono. 5 Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso. 6 Uscito verso l’undicesima, ne trovò degli altri in piazza e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?” 7 Essi gli dissero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. 8 Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e dà loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi”. 9 Allora vennero quelli dell’undicesima ora e ricevettero un denaro ciascuno. 10 Venuti i primi, pensavano di ricevere di più; ma ebbero anch’essi un denaro per ciascuno. 11 Perciò, nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo: 12 “Questi ultimi hanno fatto un’ora sola e tu li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e sofferto il caldo”. 13 Ma egli, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, non ti faccio alcun torto; non ti sei accordato con me per un denaro? 14 Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare a quest’ultimo quanto a te. 15 Non mi è lecito fare del mio ciò che voglio? O vedi tu di mal occhio che io sia buono?” 16 Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi». (Matteo 20)
Dio ti benedica!
“Se non credi, vuol dire che vuoi pagare di persona e la pena per il peccato ricade su di te invece che su Gesù ed è la morte, oltre che quella fisica, quella spirituale”
Quindi se non credo (mia liberissima scelta) ho peccato? non mi sembra molto giusto! la bibbia dice se non credi=> vai all’inferno per tutti quei motivi da lei citati.. questa non è una forma di ..minaccia? se non fai quello ti succede questo, io non te lo impongo ma la scelta sta a scapito tuo.
Pensandoci..(forse mi rispondo da solo) se non ci fossero queste “condizioni” l’uomo farebbe del male e del bene incondizionatamente o meglio non esisterebbe più il male ne più il bene poichè le azioni dell uomo non possono essere messe a giudizio e “schedate” come buone\ cattive. Quindi se sono credente va a mio interesse compiere buone azioni e non peccare al fine di ottenere la vita eterna in paradiso, se non sono credente compio il male quanto voglio tanto non ci sarà nessuno a giudicarmi! (fingendo l’inesistenza delle leggi che tutelano gli uomini)
altra domanda: quelli che non credono in gesù ma in un altro profeta come maometto? secondo la bibbia sono destinati ad andare all inferno??
La visione che tu hai del cristiano credo sia un po’ distorta, quello che tu hai descritto non è un cristiano ma un religioso.
Il religioso crede che adempiendo a delle regole si “meriterà” l’ingresso in paradiso.
Il cristiano invece sa che tutto ciò che è buono è regolato non da delle regole ma dall’amore.
Se riesci a comprendere che il rapporto che Dio vuole con l’uomo è un rapporto d’amore allora comprenderai molto meglio quello che è il messaggio della bibbia.
Le regole che Dio ci da sono derivate dal fatto che Lui è nostro padre e come tale sa meglio di noi ciò che è meglio per noi, quindi se Dio mi dice, per esempio, di non dire bugie lo fa per il mio bene e non perchè desidera umiliarmi o dimostrare la sua forza sottomettendomi a Lui. Allo stesso modo io, cristiano, adempio alle regole che lui mi traccia perchè lo amo, non perchè in questo modo mi meriterò il paradiso.
Se ami una persona non desideri piacerla in ogni cosa?
Quello che Dio vuole è molto simili al rapporto tra padre e figlio, il padre ama il figlio e per questo lo corregge il figlio dovrebbe fare quello che gli dice il padre perchè si fida di Lui sa che lo ama e vuole piacergli.
Arriva il tempo in cui il bambino cresce e capisce da solo che, per esempio, toccare il fuoco è male, per alcune cose è arrivato il tempo che io ho compreso il perchè di alcune “regole” che Dio mi ha dato da seguire per altre ci vuole ancora tempo, forse le comprenderò dopo morto, ma non mi importa perchè quello che desidero da Dio l’ho già ricevuto e non è il paradiso ma il Suo amore che si manifesta nella mia vita.
Riguardo alla domanda sull’inferno ti ho risposto qui:
http://sacrabibbia.wordpress.com/2008/03/29/allah-dio-vorrei-sapere-se-il-dio-cristiano-e-lo-stesso-di-quello-musulmano/
” Quindi se non credo (mia liberissima scelta) ho peccato? non mi sembra molto giusto! la bibbia dice se non credi=> vai all’inferno per tutti quei motivi da lei citati.. questa non è una forma di ..minaccia? se non fai quello ti succede questo, io non te lo impongo ma la scelta sta a scapito tuo.”
Non è una minaccia.. Tu ragioni come se Dio potesse sbagliare. Come se Dio non sapesse quello che fa. Dio è perfetto. Se ti offre una via d’uscita. Quella via non può non essere la migliore per te. Se la rifiuti ti condanni automaticamente a riceverne le conseguenze. Non è una minaccia… tu la vedi come minaccia, io la vedo come assoluta perfezione.
Ma non è solo questo… Il sacrificio di Gesù è qualcosa di unico… dal valore inestimabile. Il Figlio di Dio… perfetto… santo… che si abbassa al nostro livello… muore prendendo insulti, botte, torture, sputi… Muore per tutta l’umanità, nonostante l’umanità (del suo tempo ma anche di quello attuale) lo disprezzi… tutto questo solo per noi… Come reputeresti una persona che rifiuta un dono così prezioso? Come reputeresti una persona che non capisce il valore della salvezza? Ti sentiresti ancora di dire a cuor leggero che si tratta di una minaccia?
Insomma… c’è un’unica soluzione al peccato dell’uomo… ed è Cristo Gesù… (“Io sono la Via, la Verità e la vita… nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” Giov.14:6) se decidi di non adottare quell’unica soluzione è inevitabile subire le eterne conseguenze previste.
Non c’è nessuna minaccia.
sentite…sono atea…penso k tutta la creazione sia sl una casualità…e ammiro cmq chi riesce a credere in qualks k nn ha mai visto…se ho fatto errori li ammetto ma li ametto davanti alle persone k ho deluso o con cui ho fatto gli errori…gli errori li pagherò io…e non permetterò a qualkn k neanke conosco (gesu) di pagarlial mio posto…
Il tuo commento non fa una piega, in particolar modo perchè, come dici, non conosci Gesù. Il sacrificio di Cristo é un avvenimento denso di significato e per comprenderlo bisogna prima conoscere Cristo. Quello che spero é che tu continui a restare una persona coerente ma che faccia anche un piccolo passo verso la conoscenza di Gesù. Purtroppo per molti é ancora una favola ma se indaghi nelle pagine del Vangelo, credo che scoprirai qualcosa di molto interessante a suo e tuo riguardo.
Ti saluto cordialmente con un capitolo della Bibbia scritto 700 anni prima della nascita di Gesù e che parla di Lui.
Isaia 53
1 Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione?
A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
2 È cresciuto come un virgulto davanti a lui
e come una radice in terra arida.
Non ha apparenza né bellezza
per attirare i nostri sguardi,
non splendore per provare in lui diletto.
3 Disprezzato e reietto dagli uomini,
uomo dei dolori che ben conosce il patire,
come uno davanti al quale ci si copre la faccia,
era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
4 Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
si è addossato i nostri dolori
e noi lo giudicavamo castigato,
percosso da Dio e umiliato.
5 Egli è stato trafitto per i nostri delitti,
schiacciato per le nostre iniquità.
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui;
per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
6 Noi tutti eravamo sperduti come un gregge,
ognuno di noi seguiva la sua strada;
il Signore fece ricadere su di lui
l’iniquità di noi tutti.
7 Maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la sua bocca;
era come agnello condotto al macello,
come pecora muta di fronte ai suoi tosatori,
e non aprì la sua bocca.
8 Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo;
chi si affligge per la sua sorte?
Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi,
per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte.
9 Gli si diede sepoltura con gli empi,
con il ricco fu il suo tumulo,
sebbene non avesse commesso violenza
né vi fosse inganno nella sua bocca.
10 Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori.
Quando offrirà se stesso in espiazione,
vedrà una discendenza, vivrà a lungo,
si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
11 Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce
e si sazierà della sua conoscenza;
il giusto mio servo giustificherà molti,
egli si addosserà la loro iniquità.
12 Perciò io gli darò in premio le moltitudini,
dei potenti egli farà bottino,
perché ha consegnato se stesso alla morte
ed è stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i peccatori.