Non è facile risponderti in poche parole, ma ci proverò.
Gesù è venuto nel momento giusto e nel posto giusto. Venne nel momento in cui i tempi fossero maturi, nella pienezza dei tempi. Basti pensare all’estenzione dell’impero romano e alla facile diffusione delle lingue parlate in Israele in quel periodo. Greco, Ebraico, Latino…Pensa che Gesù quando fu crocifisso, ebbe sulla testa un iscrizione in 3 lingue: Re dei Giudei. Tutti coloro che passarono di là, di qualsiasi nazione fossero, qualsiasi lingua parlassero, poterono leggere che i romani uccisero il re dei giudei. L’argomento potrebbe essere approfondito moltissimo, e sono i tanti i testi che spiegano come Dio aveva ben predisposto ogni cosa affinchè Cristo morisse 2000 anni fa. Ma come puoi notare, lo scopo principale fu comunicare la Sua morte! Egli morì! Avrai sentito dire che Gesù è venuto per salvare, ma prima di salvare, Gesù venne per morire, per pagare il prezzo del nostro peccato al posto nostro!
Anche oggi però c’è gente che dice : “Salvarmi da cosa?”
“Pagare per cosa?”
Dio sapeva che nessun uomo sarebbe riuscito a vivere senza peccare, perchè tutti gli uomini sono peccatori.
Ma questo l’uomo l’ha dovuto sperimentare sulla sua pelle in molti secoli di storia.
A questo infatti sono serviti i secoli che hanno preceduto la nascita di Gesù a far comprendere all’uomo quanto, sebbene conosce quello che è giusto e quello che non lo è, è incapaca di fare sempre il “bene”.
Dio infatti nei secoli precendenti non è stato a guardare ma prima con abramo e poi tramite la legge ha insegnato al popolo di israele quello che era GIUSTO!
Nessuno ebreo è riuscito ad adempiere le legge sebbene fosse giusta, questo ha fatto comprendere al popolo di israele (a coloro che erano sinceri davanti a Dio) di avere bisogno di un salvatore, di avere bisogno non solo che qualcuno pagasse al loro posto, ma anche di qualcuno che li aiutasse nel fare quello che è giusto e cioè la Sua volontà.
Nella “pienezza dei tempi” cioè quando era evidente all’uomo e all’israelita in particolare che era incapace di fare quello che era giusto è nato Gesù, di cui noi cristiani narriamo l’evangelo (buona novella = buona notizia) che consiste semplicemente in questo:
Se ti rendi conto di non essere capace a fare il bene, e ti senti in colpa per avere sbagliato e spesso nella tua vita, per avere fatto male pur sapendo che era male, sappi che c’è qualcuno che è morto al tuo posto, ha pagato al tuo posto affinché tu potessi ricevere perdono e la forza di non sbagliare, e questo qualcuno è Gesù:
1 Chi ha creduto a quello che abbiamo annunziato?
A chi è stato rivelato il braccio del SIGNORE?
2 Egli è cresciuto davanti a lui come una pianticella,
come una radice che esce da un arido suolo;
non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi,
né aspetto tale da piacerci.
3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini,
uomo di dolore, familiare con la sofferenza,
pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia,
era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.
4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava,
erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato;
ma noi lo ritenevamo colpito,
percosso da Dio e umiliato!
5 Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.
6 Noi tutti eravamo smarriti come pecore,
ognuno di noi seguiva la propria via;
ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti.
7 Maltrattato, si lasciò umiliare
e non aprì la bocca.
Come l’agnello condotto al mattatoio,
come la pecora muta davanti a chi la tosa,
egli non aprì la bocca.
8 Dopo l’arresto e la condanna fu tolto di mezzo;
e tra quelli della sua generazione chi rifletté
che egli era strappato dalla terra dei viventi
e colpito a causa dei peccati del mio popolo?
9 Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi,
ma nella sua morte, egli è stato con il ricco,
perché non aveva commesso violenze
né c’era stato inganno nella sua bocca.
10 Ma il SIGNORE ha voluto stroncarlo con i patimenti.
Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato,
egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni,
e l’opera del SIGNORE prospererà nelle sue mani.
11 Dopo il tormento dell’anima sua vedrà la luce, e sarà soddisfatto;
per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti,
si caricherà egli stesso delle loro iniquità.
12 Perciò io gli darò in premio le moltitudini,
egli dividerà il bottino con i molti,
perché ha dato sé stesso alla morte
ed è stato contato fra i malfattori;
perché egli ha portato i peccati di molti
e ha interceduto per i colpevoli. (Isaia 53)
E tu hai creduto che Gesù è morto per te,cioè al tuo posto? Se lo crederai riceverai il Suo perdono, e con esso anche la Sua forza, il Suo amore, la Sua pace
Dio ti benedica
