Paradiso e inferno (sempre esistiti riconosciuti anche dagli ebrei nel vecchio testamento come seno d’abramo e Ades):
Nella bibbia si parla di paradiso e di inferno come due luoghi separati, due diverse mete che raggiungeranno il primo coloro che crederanno e saranno salvati, mentre il secondo coloro che sono ritenuti malvagi perchè non accettaranno la salvezza che Dio vuole loro offrire
Quando si parla di inferno ci si riferisce solitamente alla geenna, fornace ardente o pianto e stridor di denti.
E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete piuttosto colui che può far perire l’anima e il corpo nella geenna. (Matteo 10:28)
28 Là ci sarà pianto e stridor di denti, quando vedrete Abraamo, Isacco, Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi ne sarete buttati fuori
49 Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, e separeranno i malvagi dai giusti 50 e li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti.
Il racconto che ci fa comprendere bene come questi due luoghi sono separati e come in nessun modo da una parte si può passare all’altra è quella del ricco e il lazzaro:
23 E nell’Ades, essendo nei tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abraamo, e Lazzaro nel suo seno; 24 ed esclamò: “Padre Abraamo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma”. 25 Ma Abraamo disse: “Figlio, ricòrdati che tu nella tua vita hai ricevuto i tuoi beni e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. 26 Oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una grande voragine, perché quelli che vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi” (Luca 16)
A Gesù stesso chiesero quanti fossero i salvati:
23 E un tale gli disse: Signore, son pochi i salvati? 24 Ed egli disse loro: Sforzatevi d’entrare per la porta stretta, perché io vi dico che molti cercheranno d’entrare e non potranno. 25 Da che il padron di casa si sarà alzato ed avrà serrata la porta, e voi, stando di fuori, comincerete a picchiare alla porta, dicendo: Signore, aprici, egli, rispondendo, vi dirà: Io non so d’onde voi siate. 26 Allora comincerete a dire: Noi abbiam mangiato e bevuto in tua presenza, e tu hai insegnato nelle nostre piazze! 27 Ed egli dirà: Io vi dico che non so d’onde voi siate; dipartitevi da me voi tutti operatori d’iniquità. 28 Quivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti, quando vedrete Abramo e Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, e che voi ne sarete cacciati fuori.
Gesù parlava sempre del fatto che c’erano due luoghi ben distinti e, o eri salvato, o eri perduto, e così anche tutto il resto della bibbia, in molti altri passi che per brevità non ti ho citato.
Purgatorio (definito ufficialmente dal Concilio di Lione del 1274):
Esiste un solo versetto nella bibbia in cui sembra parlare di un periodo di purificazione per coloro che sarebbero stati salvati:
Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà ben visibile: la farà conoscere quel giorno che si manifesterà col fuoco, e il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno. Se l’opera che uno costruì sul fondamento resisterà, costui ne riceverà una ricompensa; ma se l’opera finirà bruciata, sarà punito: tuttavia egli si salverà, però come attraverso il fuoco. (1° Corinzi 3:11-15)
In realtà qui si parla di persone che hanno posto come fondamento della loro vita Gesù, il quale (fondamento) secondo la parola di Dio è già garanzia di salvezza.
Dio però avrà diversi premi per coloro che saranno salvati in funzione di quanto si sono adoperati, di quanto hanno trafficato i loro talenti (vedi parabola dei talenti)
Quindi qui vuol semplicemente dire che, di coloro che saranno salvati, verranno giudicate le opere, (passeranno come per il fuoco) se le avranno fatte sul fondamento (Gesù) passeranno altrimenti non verranno nemmeno considerate.
Non credo si parli di un terzo luogo ma solo del modo nel quale Dio considererà le opere di ciascuno che è salvato.
In ogni caso, si potrebbe da questo passo anche interpretare che ci sia un terzo luogo (purgatorio) ma come mai nella bibbia in molti passi si parla di due soli luoghi e solo in questo di un terzo? La bibbia si spiega con la bibbia, e non è possibile che una verità così importante possa essere descritta solo attraverso un versetto, più probabile è che non esista affatto un terzo luogo, il che è perfettamente in armonia con il resto della parola di Dio.
Conclusione:
E tu, hai posto il tuo fondamento in Cristo Gesù? Ti auguro di sì, di modo che anche tu possa essere tra quei pochi che passano per la porta stretta, tra coloro che raggiungeranno la meta della vita eterna. Dio ti benedica!

Ma l’ ultima frase ” tuttavia egli si salverà come attraverso il fuoco…non l’ ho capita che vuol dire? Io non ci vedo riferimenti al purgatorio in questo passo.
Dove si trova la parabola dei talenti??? E poi volevo chiedere, abbiamo detto che non è con le buone opere che si conquista il paradiso, pero’ poi dici che a seconda del nostro operato, avremo una ricompensa diversa…come è possibile???
Se Dio dovesse valutarci in base alle nostre opere saremmo tutti condannati perchè i nostri peccati superano di gran lunga le cose buone che possiamo aver fatto.
La giustizia di Dio prevede la morte per il peccato come giusta “ricompensa”.
Tutti siamo peccatore e quindi, per le nostre opere, tutti dovremmo essere condannati alla morte.
Gesù è morto proprio per pagare al nostro posto, e GRAZIE a lui noi possiamo essere salvati.
La salvezza è per grazia non gratuita. Gesù ha pagato al nostro posto.
Quindi nessuno si merita la salvezza.
Detto questo, tra i salvati, non siamo tutti uguali.
C’è chi si adopera per servire Dio e chi invece una volta salvato nasconde il proprio talento, rischiando così di perdere anche la salvezza.
Il modo migliore per non avere tempo di fare il male, credo sia fare il bene.
Se sono impegnato a fare il bene ho poche possibilità di far il male.
In funzione delle nostre opere, quindi, Dio prevede un premio.
Tutti noi per grazia siamo salvati, ma che faremo in cielo per l’eternità?
Niente?
Non credo!
Ognuno di noi avrà delle diverse responsabilità e mansioni (come per gli angeli) e saranno premi diversi in funzione di quanto abbiamo operato.
Il suo padrone gli disse: “Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore”. (Matteo 25:23)
24 Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio, corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo. 25 Chiunque fa l’atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile. 26 Io quindi corro così; non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l’aria; 27 anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato. (1Corinzi 9)
Quindi per il giudizio noi ci rifacciamo all’opera salvifica di Gesù e riceviamo per i Suoi meriti la salvezza.
Per quanto riguarda le diverse mansioni che potremo avere una volta in paradiso allora sì, Dio guarderà le nostre opere e ci darà PREMI diversi.
Il passo che tu citi è molto importante perchè mette in luce come non sia l’opera in se ad essere valutata ma il sentimento con il quale è fatta.
Io posso dare un miliardo per i paesi poveri, ma se lo faccio per farmi dire bravo dagli altri quello è l’unico premio che riceverò (è l’opera che ho fatto che viene bruciata e non io che l’ho fatta).
Posso anche dare solo 1 euro per una persona bisognosa (perchè magari non possiedo molto di più) ma se lo faccio con amore e per Dio è da Dio che riceverò il premio
1 «Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per essere osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre vostro che è nei cieli.
2 Quando dunque fai l’elemosina, non far sonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. 3 Ma quando tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la destra, 4 affinché la tua elemosina sia fatta in segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa. (Matteo 6)
41 Sedutosi di fronte alla cassa delle offerte, Gesù guardava come la gente metteva denaro nella cassa; molti ricchi ne mettevano assai. 42 Venuta una povera vedova, vi mise due spiccioli che fanno un quarto di soldo. 43 Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico che questa povera vedova ha messo nella cassa delle offerte più di tutti gli altri: 44 poiché tutti vi hanno gettato del loro superfluo, ma lei, nella sua povertà, vi ha messo tutto ciò che possedeva, tutto quanto aveva per vivere». (Marco 12)
Dio ti benedica!