Non so nulla sull’autenticità della sacra sindone, ma nemmeno molto mi interessa sinceramente, potrebbe esserci anche una santa forchetta che usava Gesù per mangiare a che mi gioverebbe?
Quello che è importante della vita di gesù non è il suo corpo, o gli oggetti che usava, ma chi è e soprattutto cosa realizzare cosa ha fatto per te. Tu cosa pensi di Gesù?
Gesù lo chiese a Pietro ed Egli gli rispose:
13 Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?» 14 Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». 15 Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» 16 Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
17 Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. (Matteo 16)
Chiunque realizzi tutto questo può definirsi cristiano, non solo di nome, ma di fatto.
Dio ti benedica

Ciao,
ho appena pubblicato un post in merito all’argomento: http://orfeopellicciotta.wordpress.com/2008/02/01/la-vera-eta-della-sacra-sindone/
Grazie per la segnalazione, perdonaci se non affrontiamo come te l’argomento, ma per noi quello che crediamo essere la verità, come si evince chiaramente dal titolo del blog, è contenuto nella bibbia: lo voce di Dio!
Dio ti benedica!
A proposito della Sindone ciò che conta prima di tutto è quanto fa vedere piuttosto che ciò che nasconde e che la scienza cerca di svelare. La Sindone è uno schermo televisivo collegato con la Passione di Cristo. Essa ci richiama al mistero della sofferenza, della morte e della condizione umana. Fortunatamente ci ricorda anche a che punto è giunto l’amore di Dio di cui ci narrano i Vangeli. Con la Sindone abbiamo motivo di riflettere e di sperare che Gesù non era un farfallone. Con la Sindone abbiamo motivo di sperare, di rialzarci, di non aver paura di accettare la fede cristiana. Le questioni sulla sua eventuale autenticità sono secondarie rispetto al messaggio dell’Uomo della Sindone. Credo veramente che si debbe smetterla con la diatriba vera o falsa. Bisogna porsi difronte alla Sindone con occhi nuovi nella certezza che potremo vedere meglio le cose di lassù.
Perdonami, ti rispondo riprendendo le tue stesse parole:
“A proposito della Sindone ciò che conta prima di tutto è quanto fa vedere piuttosto che ciò che nasconde e che la scienza cerca di svelare.”
Ma non era Gesù quello che ha detto beati coloro che crederanno senza vedere?
Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» (Giovanni 20:29)
“La Sindone è uno schermo televisivo collegato con la Passione di Cristo. Essa ci richiama al mistero della sofferenza, della morte e della condizione umana. Fortunatamente ci ricorda anche a che punto è giunto l’amore di Dio di cui ci narrano i Vangeli.”
Perchè, i simboli del pane e del vino che Gesù stesso ha istituito per ricordarlo non sono sufficienti?
19 Poi prese del pane, rese grazie e lo ruppe, e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo IN MEMORIA DI ME». 20 Allo stesso modo, dopo aver cenato, diede loro il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è versato per voi. (Luca 22)
Che tu possa, un giorno, vedere non con i tuoi occhi materiali, ma con gli occhi spirituali, che tu possa, un giorno, accettare che Dio apra i tuoi occhi, come aperse quelli del servo di Eliseo:
14 Il re vi mandò cavalli, carri e numerosi soldati; i quali giunsero di notte e circondarono la città. 15 Il servo dell’uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, andò fuori e vide che un gran numero di soldati con cavalli e carri accerchiava la città. Il servo disse all’uomo di Dio: «Ah, mio signore, come faremo?» 16 Quegli rispose: «Non temere, perché quelli che sono con noi sono più numerosi di quelli che sono con loro». 17 Ed Eliseo pregò e disse: «SIGNORE, ti prego, aprigli gli occhi, perché veda!» E il SIGNORE aprì gli occhi del servo, che vide a un tratto il monte pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno a Eliseo. (2° Re 6)
Rispondo a Marco:
Non bisogna tagliare le ali a chi le usa diversamente da te. L’importante è raggiungere lo scopo. Le tue sono belle parole ma guardiamo in faccia la realtà. La vita umana è una sindone sanguinante. Sono sempre meno i credenti e sempre più i dispersi. Però, perché quando si apre la Sindone accorrono milioni di persone per VEDERE? mentre alla Santa Messa i fedeli ormai si contanto sulle dita di una mano?
Se Gesù avesse fatto il tuo ragionamento non si sarebbe mai sacrificato sulla croce perché l’Uomo sarebbe stato capace di credere ugualmente, ma non è così perché anche se Gesù si è sacrificato vi sono uomini testardi a cui non è sufficiente nemmeno quello, figuriamoci della Parola! Non sono tutti come noi ed è per questo che siamo noi che dobbiamo andare verso gli altri e parlare con il loro linguaggio.
Ciao Michele. Perdonami ma il tuo “l’importante è raggiungere lo scopo” assomiglia tanto a “il fine giustifica i mezzi”!
Devo contraddirti per questo. Perchè l’importante, per chi ama Dio e la Sua Parola è PIACERE A DIO. Obbedirgli amando gli altri e predicando la Sua Parola.
E nella Bibbia è scritto che a Dio è piaciuto salvare gli uominicon la “pazzia della predicazione”.
Gli esempi che ti sono stati citati sono chiari, di come Dio nella storia ha sempre odiato simili attività.
E poi è chiaro che questo ragionamento che porti fa acqua.
Perchè dici che per la sindone, la chiesa si riempie…..di migliaia di persone.
Ma alla messa non ci va nessuno.
Se la Sindone fosse davvero un modo per evangelizazare anime…le chiese si riempirebbero eppure così non avviene.