Crescendo in campagna solevo fare molte esplorazioni con mio fratello. C’era una certa palude, dalla quale tutti ci raccomandavano di stare lontani. Aveva le sabbie mobili: un particolare tipo di fango che invece di resistere al movimento di un corpo sovrastante tende a trascinare il corpo stesso verso il fondo se cadete nelle sabbie mobili e non c’è nessuno ad aiutarvi verrette inghiottiti alla velocità di circa 2,5 cm al minuto proprio perchè la palude era proibita, mio fratello ed io ci sentivamo obbligati, per una questione di onore, ad esplorarla un giorno stavamo saltando negli acquitrini quando scivolai nel fango e incominciai ad affondare, ero alto circa un metro, ciò significava che in circa 40 minuti sarei soffocato annegato nelle sabbie mobili, di me non sarebbe rimasto altro che una piccola fossetta alla superficie di quel nero fango appiccicoso ero atterrito, finanche troppo atterrito per gridare recentemente il Signore ha riportato alla mia mente tutte le religioni le filosofie e i culti nei quali ero stato coinvolto nei miei giorni senza Dio e mi ha mostrato che cosa avevano da offrirmi, mentre sprofondavo nel fango nero sudicio del peccato della mia vita…
Chi pecca è colui che sbaglia, quindi il peccato può anche essere definito semplicemente come un errore.
Ovviamente, come per tutte le cose, l’errore può dipendere dal punto di vista delle persone.
Tipicamente gli uomini da quando hanno cominciato a vivere in gruppo Continua a leggere
Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; (Genesi 1:27)Dio prese dunque l’uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. Dio ordinò all’uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai». (Genesi 2:15-17)L’uomo, sedotto da satana, si è allontanato da Dio.Trasgredendo all’unico divieto che Dio gli aveva dato lo ha disprezzato.Lontano da Dio l’uomo crede di essere libero di fare quello che vuole ma non si accorge che diventa schiavo dei propri piaceri, schiavo dei propri peccati.Anche noi abbiamo sperimentato la schiavitù del peccato, abbiamo sperimentato l’angoscia della lontananza da Dio. Per liberarci dal nostro peccato Dio ha mandato Gesù che morendo ha pagato al nostro posto.Egli ha pagato al mio posto, Egli ha pagato al tuo posto affinchè tu potessi diventare veramente libero, veramente felice:Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi. (Giovanni 8:34,36)Dio vi benedica!
Che le anime vengano torturate all’inferno non è affatto scritto nella bibbia, pensa che nella bibbia non esiste nemmeno la parola inferno.
La bibbia parla sempre di due luoghi, uno nel quale si gode la presenza di Dio e un altro invece dove si è lontani da Dio.
Solitamente, quando Gesù parlava del secondo luogo (che tutti al giorno d’oggi chiamano inferno) lo chiama Continua a leggere
Proprio perchè faccio la volontà di Cristo non dovresti essere tu a dirmi di mettere la mano sul fuoco per Lui. Questo è il problema dei religiosi, sono disposti a fare qualsiasi cosa la loro religione gli dice di fare “in nome di Dio” e in nome di Dio le religioni hanno spesso imposto dei carichi tremendi alle persone oltre che fare le cose più efferate. Continua a leggere
La maggior parte delle persone crede che la felicità non esiste è un utopia. In realtà ogni uomo vive momenti di felicità, quando fa, per esempio, qualcosa che lo diverte, guarda la sua squadra del cuore vincere, fa lo sport che gli piace, si sballa in discoteca etc… Continua a leggere
(Testimonianza della sorella Daniela Longoni resa alla tenda evangelistica Lunedì 8 Settembre 2008)
Se vuoi ascoltare questa predicazione clicca sul triangolo:
Ciao, mi chiamo Ramona e desidero raccontarvi quello che Dio ha fatto nella mia vita.
Sono nata in Romania e a 20 anni ho deciso di venire a vivere in Italia, un po’ per ambizione, un po’ per incoscienza.
Ai miei genitori avevo detto che si trattava solo di una vacanza ma in realtà io avevo deciso di venire per lavorare, per fare soldi. Volevo essere libera, non volevo più dipendere da loro, nonostante stessi bene perchè non mi facevano mancare nulla.
Il mio sogno era quello di fare tanti soldi e per un po’ di tempo mi è anche sembrato di riuscire a realizzarlo. Continua a leggere
Fin da piccolo ho ricevuto insegnamenti cristiani e sono vissuto in un ambito in cui era incoraggiato e condiviso un comportamento conforme a tali insegnamenti. Queste cose le ho vissute molto bene fin dall’inizio, frequentavo la chiesa con i miei genitori e sentivo un forte senso di appartenenza. Nel crescere apprendevo, però, che essere cristiani può essere, a volte, anche un po’ scomodo. Perché, come udii da una predica, per essere veramente tale non basta essere nato in una famiglia cristiana, non basta aver ricevuto buoni insegnamenti dottrinali ma occorre fare una scelta propria, personale e cercare di vivere conformemente a tale scelta. Mi sembrava un po’ eccessivo ma mi parve anche giusto, del resto, dovevo ammettere che Dio ha figli, non nipoti.
Questo quieto vivere fu semplicemente messo in discussione con il mio ingresso nell’adolescenza. Quello adolescenziale fu un periodo che ricordo come molto critico. Perché sentivo che stavo crescendo e con me crescevano domande sul mio futuro, la mia persona. A volte l’adolescenza da età meravigliosa può trasformarsi anche in malattia. Per le pulsioni nuove a cui non si sa dare un nome e indirizzo, per l’immenso e imprevedibile futuro che ci sta davanti e lo scarso insignificante passato da cui si proviene. Per l’improvvisa diversità di linguaggio tra figlio e genitore. Per l’improvvisa barriera che sembra frapporsi nella complicata partecipazione alla vita sociale. Poco a poco i rapporti familiari si raffreddarono, la chiesa la vidi sempre meno, mi allontanai dai precetti cristiani, per andare più liberamente in cerca della mia identità.
Vivevo gli anni 60 e come molti altri ragazzi dell’epoca, un giorno presi la decisione e andai via da casa. Ne conseguì un periodo buio e triste. Cercavo la libertà, la gioia di vivere, potevo fare quello che volevo, avevo scelto di volare da solo ma mi ritrovai altrettanto solo e disperso. Avevo la mia vita tra le mie mani ma non sapevo cosa farne. Fu un periodo che nella sua fase acuta durò circa un anno ma nell’insieme fu molto più lungo. Ci fu un momento in cui, a distanza di tempo, riconoscendo di avere fallito, decisi di ritornare sui miei passi e pian piano tornai a frequentare la chiesa, a rileggere la Bibbia. La data della mia “nuova nascita” non la ricordo con esattezza, perché è avvenuta “strada facendo”, ricordo solo che stavo leggendo il vangelo di Giovanni la dove, nel capitolo 3, Gesù dice a Nicodemo che “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Unigenito Figlio affinché “chiunque” crede in Lui non perisca ma abbia Vita Eterna…”, ecco, quel “chiunque”, mi fece riflettere che c’ero anch’io, fu una folgorazione, tra tutti quei “chiunque” c’era anche il mio nome perché io credevo in Gesù. Era il tassello che mancava. Un versetto che avevo letto un milione di volte quel giorno mi parlò in modo esclusivo. Da quel giorno ho creduto in Lui in un modo molto più personale. Da quel giorno ho fatto mio, tra gli altri, quel versetto in cui l’Apostolo Paolo dichiara la sua passione per “l’eccellenza della conoscenza di Cristo” (Filippesi 3:8). Conoscere Gesù, così com’è descritto nella Bibbia, mi ha indotto ad amarlo e amarlo mi ha indotto a volerLo servire.
Il mio credere di oggi non è più sorretto dalla frequentazione di una chiesa né dalla sola lettura della Bibbia ma dall’aver realizzato che Dio ama intessere una relazione personale con coloro che amano il Suo nome. E io ci parlo, quando prego, a volte mentre sto guidando, in qualche momento difficile o anche quando ricevo qualche gratificazione. Lo ascolto anche, mentre leggo la Bibbia, mentre qualcuno mi parla di Lui durante una predica o anche quando Egli parla al mio cuore nei vari momenti del quotidiano scorrere ecc.
Memore del mio problematico periodo adolescenziale (e anche post, per un pezzetto) e di come ne sono venuto fuori, mi riproposi davanti a Dio, qualora se ne fossero create le premesse, di dare una mano a giovani in difficoltà. Queste premesse hanno preso forma qualche anno più tardi e così dal 1990 ho intrapreso un lungo cammino, in ambito pedagogico, come educatore, dalle tossico dipendenze, al carcere, ai minori. Un cammino ancora attuale e che mi vede impegnato in prima linea.
Oggi sono una persona realizzata, e felice, grazie a Dio, sposato e con 4 figli + una nipotina + un genero e + una nuora… siamo una bella tribù.
Per concludere aggiungo che da qualche tempo cerco di dare una mano a Marco in questo blog con il nickname di “girand”, sperando di fare cosa gradita al Signore ed essere utile a qualcuno.
Il Signore vi ricolmi delle sue benedizioni.
Che opere aveva fatto il ladrone che era con Gesù sulla croce perchè “meritasse” il paradiso?
38 Vi era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO È IL RE DEI GIUDEI.
39 Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» 40 Ma l’altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Continua a leggere
Prima di parlare della predestinazione è buono fare una piccola introduzione sull’oggetto della predestinazione, predestinati a che cosa? Continua a leggere
Ciao, mi chiamo Simone, ho diciassette anni e vivo a Pavia.
Sono nato in una famiglia cristiana e ho sempre ricevuto una buona educazione accompagnata da sani insegnamenti; Continua a leggere
No, siamo tutti peccatori, ma se crediamo che Gesù è morto al posto nostro otteniamo il perdono e anche le forze per fare la Sua volontà!
1 Chi ha creduto a quello che abbiamo annunziato?
A chi è stato rivelato il braccio del SIGNORE?
2 Egli è cresciuto davanti a lui come una pianticella,
come una radice che esce da un arido suolo;
non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi,
né aspetto tale da piacerci.
3 Disprezzato e abbandonato dagli uomini,
uomo di dolore, familiare con la sofferenza,
pari a colui davanti al quale ciascuno si nasconde la faccia,
era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.
4 Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava,
erano i nostri dolori quelli di cui si era caricato;
ma noi lo ritenevamo colpito,
percosso da Dio e umiliato!
5 Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni,
stroncato a causa delle nostre iniquità;
il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui
e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.
6 Noi tutti eravamo smarriti come pecore,
ognuno di noi seguiva la propria via;
ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. (Isaia 53)
perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per il perdono dei peccati. (Matteo 26:28)
In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, (Efesini 1:7)
Il perdono non è per meriti, è per grazia, e tu hai già accettato il dono che Dio ti vuole fare?
Da wikipedia:
“In ambito religioso si definisce voto una promessa fatta a Dio. La promessa è obbligante, e quindi differisce dalla semplice risoluzione, che è un proposito presente di fare o di non fare delle determinate cose in futuro.
Solitamente si fa un voto per “guadagnarsi” qualcosa da Dio, io faccio questo per te e tu poi farai questo per me Continua a leggere
Be’ direi che il consumismo pur essendo incoraggiato dallo stato italiano, non è mai stato incoraggiato, ma piuttosto scoraggiato, da Gesù.
Quindi cosa fa il diavolo a natale è sotto gli occhi di tutti, il problema piuttosto è cosa fa l’uomo per Dio a natale? E’ a questa domanda che non ho ancora trovato risposta!!!
14 L’anima mia odia i vostri noviluni e le vostre feste stabilite; mi sono un peso che sono stanco di portare. (Isaia 1)
Fare le cose con il cuore è un altra cosa!!!
Questa famosa frase di Gesù è stata presa dalla chiesa cattolica per arrogarsi il diritto di essere l’unica chiesa da parte di Dio:
Matteo 16:18 E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere.
Ora, sebbene questa frase possa essere sicuramente mal interpretata, come ha fatto la chiesa cattolica purtroppo, basta conoscere anche superficialmente la bibbia per capire di quale pietra Gesù stava parlando. Continua a leggere
Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l'anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore. - Ebrei 4:12